C'è un momento dell'estate in cui il Vallo di Diano sembra tornare indietro di oltre cinque secoli. Succede a Teggiano, il borgo arroccato che domina la valle a breve distanza in auto da Padula: ogni anno, nei giorni centrali di agosto, le sue strade si riempiono di tamburi, stendardi, figuranti in costume e taverne illuminate. È Alla Tavola della Principessa Costanza, una delle rievocazioni storiche più note del Sud Italia, e se capitate da queste parti in quel periodo vale davvero la pena di dedicarle una serata.
Una storia vera: le nozze del 1480
La festa non nasce da una leggenda, ma da un episodio documentato. Nel 1480 furono celebrate le nozze tra Antonello Sanseverino, principe di Salerno e signore di queste terre, e Costanza da Montefeltro, figlia di Federico, il celebre duca di Urbino. Un'unione tra due delle famiglie più potenti dell'Italia del Quattrocento, celebrata in un borgo che per i Sanseverino aveva un ruolo di primo piano.
Alla vicenda delle nozze la manifestazione intreccia un altro capitolo della storia locale: le tensioni tra i baroni del Regno e la corona aragonese, culminate nell'assedio del castello da parte delle truppe di Federico d'Aragona. Ne esce un racconto a più voci, che mescola festa, politica e guerra e che il pubblico segue passo dopo passo per le vie del centro storico.
Come è nata la rievocazione
La manifestazione è stata ideata nel 1994 dalla Pro Loco di Teggiano e da allora si ripete ogni estate, coinvolgendo un gran numero di volontari e figuranti del paese. Negli anni è cresciuta fino a richiamare decine di migliaia di visitatori, ma ha mantenuto un carattere fortemente comunitario: costumi, allestimenti e taverne sono in gran parte frutto del lavoro delle persone del luogo, ed è proprio questo a renderla così autentica.
Cosa vedere durante la festa
Il programma si sviluppa su tre giornate e cambia di edizione in edizione, ma alcuni momenti sono diventati il cuore della rievocazione:
- Il corteo storico, guidato dai figuranti che interpretano Antonello Sanseverino e Costanza, accompagnati da dame, cavalieri, armigeri e popolani.
- Il consiglio cittadino che, nella finzione scenica, dà il via libera al matrimonio tra i due principi.
- L'assalto al castello, la rievocazione dell'assedio aragonese attorno al Castello Macchiaroli, uno dei momenti più spettacolari e attesi.
- Tamburini, sbandieratori e musici che animano piazze e vicoli per tutta la durata della festa.
- Gli antichi mestieri: lungo le strade si incontrano il fabbro, il coniatore, l'orafo, il vetraio, il cuoiaio, il cordaio, il maniscalco e altre botteghe ricostruite.
Le taverne e le monete d'epoca
Il nome della festa non è casuale: la tavola è protagonista. Nel centro storico aprono numerose taverne a tema, ciascuna con il suo nome evocativo, dove si assaggiano piatti della tradizione locale. Il dettaglio che diverte di più grandi e bambini è il pagamento: non si usano gli euro, ma le monete dell'epoca, come il coronato, il ducato, il tarì e il tornese, con cui si pagano piatti e bevande. Un piccolo gioco che trasforma una cena all'aperto in un vero viaggio nel Quattrocento.
Teggiano, un borgo da scoprire anche di giorno
Se avete tempo, arrivate a Teggiano con un po' di anticipo sul calare della sera. Il centro storico, raccolto sulla sommità del colle, conserva chiese, palazzi e scorci che raccontano la sua lunga storia, e dai punti panoramici lo sguardo spazia sull'intera piana del Vallo di Diano. Il Castello Macchiaroli, che durante la festa diventa il palcoscenico dell'assedio, è il simbolo del paese e merita una sosta anche fuori dai giorni della rievocazione.
Nei giorni della festa l'afflusso è molto alto: conviene muoversi con calma, indossare scarpe comode per le strade in salita e informarsi in anticipo su parcheggi e navette eventualmente predisposti dall'organizzazione.
Un'estate nel Vallo di Diano
Agosto è un mese ricco di appuntamenti in tutta la valle, e soggiornare a Padula vi permette di vivere la festa di Teggiano senza rinunciare al resto: la Certosa di San Lorenzo, a circa 3 km da Noemi's House, il centro storico di Padula e, con una gita più lunga, le Grotte di Pertosa-Auletta, a circa 35 km. Di giorno si esplora, la sera ci si lascia trasportare nel Medioevo tra cortei e taverne: una combinazione difficile da dimenticare.
Vivete l'estate nel Vallo di Diano
Soggiornate a Padula e raggiungete Teggiano in auto per le serate della festa: scoprite le soluzioni di Noemi's House.