Panorama della pianura del Vallo di Diano con campi coltivati e montagne sullo sfondo
Il Vallo di Diano — foto: Geofix · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chi soggiorna a Padula si trova dentro uno dei parchi nazionali più estesi e più riconosciuti d'Italia: il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Un territorio che va dalle coste del Tirreno alle montagne dell'interno, dove natura, archeologia e storia religiosa convivono da secoli. Conoscerlo un po' prima di partire aiuta a guardare il paesaggio con occhi diversi.

Un parco giovane, un territorio antico

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni nasce nel dicembre del 1991. L'Ente Parco, che ne cura la gestione, è stato costituito nel 1995 e ha sede a Vallo della Lucania. La superficie protetta è di circa 180.000 ettari, interamente compresi nella provincia di Salerno: un'area vastissima, che abbraccia paesaggi molto diversi tra loro, dalle falesie sul mare ai massicci montuosi, fino alle pianure interne.

Il simbolo del parco è la Primula di Palinuro, una pianta rara che cresce sulle falesie della costa cilentana: una scelta che racconta bene quanto questo territorio sia prezioso anche dal punto di vista naturalistico.

I riconoscimenti UNESCO

Pochi parchi italiani possono vantare un elenco di riconoscimenti internazionali così ricco.

  • 1997, Riserva della Biosfera: il parco entra nella rete MAB dell'UNESCO per l'alta concentrazione di biodiversità.
  • 1998, Patrimonio dell'Umanità: l'UNESCO iscrive nella Lista del Patrimonio Mondiale il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano insieme ai siti archeologici di Paestum e Velia e alla Certosa di Padula.
  • 2010, Geoparco: il parco entra nella rete europea e mondiale dei geoparchi, primo parco nazionale italiano a ottenere questo riconoscimento.

Paestum, con i suoi templi, e Velia, l'antica Elea, raccontano la presenza greca lungo la costa. La Certosa di San Lorenzo, a circa 3 km da Noemi's House, rappresenta invece la grande storia monastica dell'interno. A questi luoghi si aggiunge la Dieta Mediterranea, profondamente radicata in questo territorio e riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale.

Da sapere: il parco è molto esteso e i suoi luoghi simbolo sono distanti tra loro. Pianificate le visite per zone e verificate orari e modalità di accesso di musei e siti archeologici sui rispettivi canali ufficiali.

La Certosa di Padula e il Battistero di San Giovanni in Fonte

La Certosa di San Lorenzo fu fondata nel 1306 da Tommaso Sanseverino ed è considerata uno dei complessi monastici più grandi d'Europa. Per chi soggiorna a Padula è la visita da non perdere: chiostri, corridoi e ambienti monumentali che si sviluppano a pochi minuti dal paese.

Meno conosciuto ma sorprendente è il Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte, nel territorio di Padula, eretto nel IV secolo d.C. È considerato uno dei battisteri cristiani più antichi d'Occidente, e ha una particolarità rara: la vasca battesimale fu realizzata su una sorgente perenne, così che l'acqua la riempiva in modo naturale.

Il geoparco: rocce, grotte e montagne

Il riconoscimento di geoparco premia la ricchezza geologica del territorio. Il massiccio degli Alburni e molte altre aree del parco sono caratterizzati dal carsismo: l'acqua, nel corso di tempi lunghissimi, ha scavato grotte, inghiottitoi e percorsi sotterranei. Tra le cavità più note ci sono le Grotte di Pertosa-Auletta, a circa 35 km da Noemi's House. Importanti sono anche le formazioni rocciose del Flysch del Cilento, citate tra le ragioni del riconoscimento.

Nel parco si trova anche il Monte Cervati, che con i suoi 1.898 metri è la vetta più alta della Campania: un ambiente di montagna dove sono state censite moltissime specie vegetali, tra cui numerose orchidee.

Il paesaggio del Vallo di Diano

Padula affaccia sul Vallo di Diano, un'ampia pianura interna circondata dai rilievi dell'Appennino e attraversata dal fiume Tanagro. La sua superficie supera i 130 km², a un'altitudine di circa 450 metri. In epoche geologiche remote, nel Pleistocene, la valle era occupata da un lago, poi colmato dai sedimenti e prosciugato.

La storia di questa pianura è anche una storia di bonifiche: già in epoca romana si realizzarono opere per far defluire le acque, e nell'Ottocento i lavori ripresero con la canalizzazione del Tanagro, restituendo alla valle l'aspetto pianeggiante e coltivato che vedete oggi. Intorno, sulle alture, si susseguono i paesi storici: Padula, con il suo centro storico arroccato, e poco più a nord Teggiano, con il Castello Macchiaroli.

Guardare il Vallo dall'alto, magari al tramonto, significa leggere in un solo colpo d'occhio millenni di trasformazioni: il lago scomparso, le bonifiche, le strade antiche, i borghi sulle colline. È il paesaggio che accompagnerà il vostro soggiorno a Padula.

Il vostro campo base nel parco

A pochi minuti dalla Certosa, Noemi's House è il punto di partenza ideale per esplorare il Vallo di Diano e il Parco del Cilento.