Il Tempio di San Biagio in travertino visto dall'alto, immerso nel verde della campagna di Montepulciano
Tempio di San Biagio, Montepulciano — foto: Walter Giannetti · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Montepulciano si raggiunge in auto in pochi minuti da House Dreams Tuscany: circa 10 km separano Chianciano Terme da questo borgo arroccato a oltre 600 metri di altitudine, a cavallo tra la Valdichiana e la Val d'Orcia. È una di quelle mete che si prestano a una giornata intera, da vivere a piedi e senza fretta, alternando palazzi rinascimentali, chiese, scorci sulla campagna e la cultura del vino che qui ha radici profonde.

Vi proponiamo un itinerario semplice, che segue l'andamento naturale del centro storico: si entra dal basso, si sale lungo il Corso fino alla piazza principale e poi si esce dalle mura per raggiungere uno dei capolavori del Rinascimento toscano.

Il Corso: l'ingresso da Porta al Prato

La via principale del centro storico si chiama ufficialmente Via di Gracciano nel Corso, ma per tutti è semplicemente "il Corso". Si comincia da Porta al Prato, l'accesso settentrionale alla città, e poco dopo si incontra la Colonna del Marzocco, sormontata dal leone simbolo di Firenze: un richiamo ai secoli in cui Montepulciano gravitò nell'orbita fiorentina.

Salendo, lo sguardo corre da una facciata all'altra. Tra i palazzi che si affacciano sul Corso meritano attenzione Palazzo Avignonesi, imponente edificio cinquecentesco, e Palazzo Bucelli, nella cui parte bassa sono incastonate urne etrusche e iscrizioni latine: un piccolo museo all'aperto che racconta quanto sia antica la storia di questo territorio. Poco più avanti c'è Palazzo Cocconi, attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio, un nome che ritroverete più volte lungo la giornata.

Da sapere: il centro storico è tutto in salita e in buona parte a traffico limitato. Scarpe comode e un parcheggio fuori dalle mura renderanno la visita molto più piacevole.

Piazza Grande, il cuore della città

Il Corso termina nel punto più alto del paese, in Piazza Grande. Qui si concentrano gli edifici più rappresentativi di Montepulciano, quasi tutti rinnovati tra Quattrocento e Cinquecento sotto l'influenza dell'architettura fiorentina e romana.

  • Palazzo Comunale: di origine trecentesca, con la facciata attribuita a Michelozzo e una torre merlata che ricorda da vicino Palazzo Vecchio a Firenze. Dalla torre, quando è accessibile, il panorama spazia sulla campagna circostante fino al Monte Amiata e al Lago Trasimeno.
  • Palazzo Contucci, legato anch'esso al nome di Antonio da Sangallo il Vecchio.
  • Palazzo Nobili-Tarugi e Palazzo del Capitano, che chiudono gli altri lati della piazza.
  • Il Pozzo dei Grifi e dei Leoni, elegante pozzo rinascimentale: i leoni rimandano a Firenze, i grifi sono il simbolo di Montepulciano.

Il Duomo e il Trittico di Taddeo di Bartolo

Sul lato della piazza si alza la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo. La facciata grezza, rimasta incompiuta, sorprende chi si aspetta marmi e decorazioni: il progetto si deve a Ippolito Scalza e i lavori si protrassero dalla fine del Cinquecento fino al 1680. L'interno, sobrio e luminoso, custodisce però un tesoro: il grande Trittico dell'Assunta dipinto da Taddeo di Bartolo nel 1401, sull'altare maggiore. Nella chiesa si trovano anche alcune sculture del monumento funebre di Bartolomeo Aragazzi, opera di Michelozzo, oggi smembrato in più parti.

Il Tempio di San Biagio

Lasciato il centro, una breve discesa porta fuori dalle mura fino al Tempio di San Biagio, isolato su un prato e circondato dalla campagna. È considerato il capolavoro di Antonio da Sangallo il Vecchio: i lavori iniziarono nel 1518 e l'intero edificio è rivestito in travertino, che al tramonto prende tonalità calde e dorate.

La chiesa ha una pianta a croce greca sormontata da una cupola. Il progetto prevedeva due campanili ai lati della facciata, ma ne fu completato soltanto uno: l'altro non andò oltre la base, dettaglio che rende la sagoma del tempio ancora più riconoscibile. Vale la pena osservarlo anche dall'alto, dai belvedere lungo le mura, per coglierne il rapporto armonioso con il paesaggio.

Le cantine storiche sotto il centro

Montepulciano è la patria del Vino Nobile di Montepulciano DOCG, e il legame con il vino si percepisce anche sotto i vostri piedi. Nel sottosuolo del centro storico si snodano cantine scavate nel tufo sotto i palazzi rinascimentali: gallerie fresche, scale di pietra, antichi pozzi e grandi botti di rovere dove il vino riposa ancora oggi.

Diverse cantine storiche del centro sono aperte al pubblico, spesso con la possibilità di visite guidate e degustazioni. Le modalità cambiano da cantina a cantina e a seconda della stagione, per cui conviene informarsi prima e, se volete degustare, organizzarvi in modo che al volante ci sia qualcuno che non beve.

Da sapere: orari di apertura del Duomo, del Tempio di San Biagio e della torre del Palazzo Comunale possono variare durante l'anno. Verificate orari e modalità sui canali ufficiali del Comune e dell'ufficio turistico prima di partire.

Consigli per organizzare la giornata

Per godervi Montepulciano con calma, partite in mattinata: la luce del mattino è ideale per il Corso e Piazza Grande, mentre nel tardo pomeriggio il Tempio di San Biagio dà il meglio di sé. In estate portate acqua e un cappello, perché le salite si fanno sentire; nelle mezze stagioni il borgo è più tranquillo e le passeggiate risultano ancora più piacevoli.

Al rientro, in pochi minuti di strada siete di nuovo a Chianciano Terme, pronti a riposare nella quiete dell'appartamento e magari a programmare la prossima tappa: Pienza e la Val d'Orcia sono a breve distanza.

Una base comoda per scoprire Montepulciano

House Dreams Tuscany si trova a Chianciano Terme, a circa 10 km da Montepulciano: due camere matrimoniali, terrazza con vista e spazio per tutta la famiglia.