Il giardino pensile di Palazzo Piccolomini a Pienza con siepi geometriche e vista sulla Val d'Orcia e il Monte Amiata
Giardino pensile di Palazzo Piccolomini, Pienza — foto: Monica Rondoni · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono borghi che crescono nei secoli, strato dopo strato, e borghi che nascono da un'idea. Pienza appartiene alla seconda categoria. A circa 20 km da House Dreams Tuscany, affacciata sulla Val d'Orcia, questa piccola città è uno degli esempi più celebri di urbanistica rinascimentale: un progetto voluto da un papa per il suo paese natale e realizzato in pochissimi anni.

Da Corsignano a Pienza

Prima di diventare Pienza, il borgo si chiamava Corsignano. Qui nacque nel 1405 Enea Silvio Piccolomini, umanista, diplomatico e letterato, che nel 1458 salì al soglio pontificio con il nome di Pio II. Tornato nel suo paese, decise di trasformarlo in una residenza degna della corte papale e in un modello di città ispirato agli ideali dell'Umanesimo.

L'incarico fu affidato all'architetto fiorentino Bernardo Rossellino, che tra il 1459 e il 1462 ridisegnò il cuore del paese. Nel 1462 Corsignano cambiò nome e divenne Pienza, "la città di Pio". Il risultato fu così significativo che nel 1996 il centro storico è stato inserito dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale.

Piazza Pio II, un palcoscenico rinascimentale

Il fulcro del progetto è Piazza Pio II, raccolta e armoniosa, pavimentata con un disegno geometrico. Intorno a essa Rossellino dispose gli edifici del potere religioso e civile, in un equilibrio studiato di proporzioni e prospettive. Entrando nella piazza si ha davvero l'impressione di trovarsi in un dipinto dell'epoca.

  • La Cattedrale di Santa Maria Assunta, con la facciata in travertino.
  • Palazzo Piccolomini, residenza della famiglia del papa.
  • Palazzo Borgia, o Vescovile, che oggi ospita il Museo Diocesano.
  • Il Palazzo Comunale, con il suo loggiato aperto sulla piazza.

Davanti a Palazzo Piccolomini si trova anche un elegante pozzo rinascimentale, uno dei soggetti più fotografati del paese.

Palazzo Piccolomini e il giardino pensile

Palazzo Piccolomini fu costruito tra il 1459 e il 1462 e la sua facciata riprende il modello di Palazzo Rucellai a Firenze, opera di Leon Battista Alberti: tre piani scanditi da lesene sovrapposte e finestre bifore. La vera sorpresa, però, è sul retro. Qui il palazzo si apre con una loggia su tre ordini verso un piccolo giardino pensile, chiuso da muri e affacciato, attraverso tre archi, sulla Val d'Orcia e sul Monte Amiata.

È uno dei primi esempi in cui un'architettura viene pensata in dialogo diretto con il paesaggio: il panorama non è un semplice sfondo, ma parte integrante del progetto. Il palazzo è visitabile; per orari, percorsi e modalità di ingresso vi consigliamo di consultare i canali ufficiali.

Il Duomo, tra Rinascimento e gotico

La Cattedrale, realizzata anch'essa da Rossellino negli stessi anni, ha una facciata pienamente rinascimentale ma un interno che richiama le chiese "a sala" dell'Europa settentrionale, le Hallenkirchen che Pio II aveva visto nei suoi viaggi. Il risultato è uno spazio insolitamente luminoso, grazie alle grandi finestre. All'interno si conservano pale d'altare di maestri della pittura senese del Quattrocento, tra cui il Vecchietta e Matteo di Giovanni.

Un dettaglio curioso: parte dell'abside poggia sul pendio scosceso della collina, e nel corso dei secoli l'edificio ha sofferto problemi di stabilità che ancora oggi si possono intuire osservando con attenzione alcune parti della struttura.

Da sapere: Pienza è piccola e si gira comodamente a piedi in mezza giornata. Il centro è a traffico limitato: lasciate l'auto nei parcheggi fuori dalle mura e verificate orari e modalità di visita dei monumenti sul sito ufficiale.

Le vie della Fortuna, dell'Amore e del Bacio

Allontanandovi dalla piazza, cercate le piccole vie che collegano il Corso Rossellino, la strada principale, con Via del Casello. Hanno nomi che fanno sorridere: Via della Fortuna, Via dell'Amore, Via del Bacio e Via Buia, a cui si aggiunge il Vicolo Cieco. Secondo il racconto più diffuso, questi nomi ripercorrono le tappe di una storia d'amore, dal primo sguardo al matrimonio; sulla loro reale origine, però, non esistono studi definitivi.

Via del Casello, che corre lungo le mura, regala uno dei panorami più belli sulla valle, con lo sguardo che arriva fino a Radicofani, al Monte Amiata e a Montalcino. È il posto ideale per una pausa, soprattutto verso il tramonto.

Pecorino, cinema e atmosfere

Pienza è famosa anche per il suo pecorino, prodotto tipico della zona che troverete in molte botteghe del centro. E non è un caso che la città abbia attirato il cinema: Franco Zeffirelli vi girò alcune scene del suo Romeo e Giulietta del 1968.

Se avete tempo, abbinate la visita a un giro nella campagna circostante: la Val d'Orcia inizia letteralmente ai piedi delle mura, e in auto si raggiungono facilmente altri borghi della valle. Al rientro, Chianciano Terme vi aspetta a breve distanza.

Pienza e la Val d'Orcia a portata di mano

Da House Dreams Tuscany, a Chianciano Terme, Pienza si raggiunge in auto in circa 20 km. Scoprite l'appartamento e organizzate il vostro soggiorno.